Diciamoci la verità: tutti noi, quando ci mettiamo a dieta o decidiamo di seguirla in modo più rigoroso e di allenarci con maggiore impegno, ci aspettiamo di vedere la bilancia segnare 200 grammi in meno ogni giorno e di perdere ALMENO un chilo a settimana….
Spesso però, nonostante tutti i sacrifici, il peso rimane uguale o addirittura sale!
Come mai aver rinunciato anche al pezzettino di cioccolato non è servito a niente?
Come mai la ciccia sulla pancia mi sembra ancora più fastidiosa, cascante e molliccia di prima?
Come è possibile pesare addirittura mezzo chilo in più della settimana scorsa?
Allora mollo tutto e mangio!!

Ferma! Non arrenderti! E’ assolutamente normale e non è vero che i tuoi sacrifici non ti stanno portando a niente: quello che il tuo corpo sta sperimentando e che rischia di farti perdere la motivazione è un processo fisiologico normale che si chiama EFFETTO WOOSH. Vediamo insieme cos’è.
IL TUO CORPO NON VUOLE DIMAGRIRE
La prima cosa che dobbiamo ripeterci fino alla nausea, finchè non ci entra nella testa, è che in realtà, per quanto in sovrappeso, per quanto non ci piacciamo, IL NOSTRO CORPO NON VUOLE DIMAGRIRE. Il dimagrimento, ovvero il sacrificio della massa grassa, che per natura costituisce una riserva di energia per i tempi di carestia, non è un fatto che il nostro organismo considera “normale” nè positivo.
Se ci mettiamo a dieta e creiamo uno stato ipocalorico, magari importante o drastico, il nostro corpo “penserà” che ci siamo persi in un deserto ed interpreterà questo periodo come una vera e propria EMERGENZA. E’ vero che in un momento di carestia si utilizzano le riserve di grasso accumulate, ma è anche vero che per sopravvivere più a lungo l’organismo attuerà una serie di cambiamenti metabolici per utilizzare queste riserve il più a lungo possibile.
Ricordate che il corpo ha un “cervello” ed una volontà che non è la vostra, perchè l’istinto di sopravvivenza è scritto nel codice genetico, mentre il desiderio di essere belle e magre per mettersi una taglia di jeans in meno non lo è.
Per questo motivo è fondamentale creare uno stato ipocalorico LIEVE, al massimo del 10% in meno: diete da fame causeranno uno stress enorme ed un brusco rallentamento del metabolismo.
Questo discorso interessante serviva però per introdurre il vero argomento dell’articolo: perchè non si dimagrisce in modo lineare ma capita di rimanere stabili o addirittura di rimettere peso?
ANCHE LE NOSTRE CELLULE DI GRASSO NON VOGLIONO DIMAGRIRE
I lipociti, ovvero le cellule che servono ad immagazzinare gli acidi grassi (insieme al glicerolo), ci tengono molto a svolgere la propria funzione. Quando si ingrassa molto anche in età adulta possono aumentare di numero rispetto a quelli che sono stati prodotti durante l’infanzia; la cattiva notizia però è che una volta creati non si distruggono neanche se dimagriamo, per cui ci troveremo un certo numero di lipociti “svuotati” dagli acidi grassi, pronti a riempirsi di nuovo.
Questo non significa certo che possano accumulare grasso anche se siamo in normocalorica, ma è noto che chi ha tantissimi adipociti potrebbe ingrassare più facilmente di chi ne ha meno, ad esempio perchè mandano all’ipotalamo un segnale di fame più intenso. Insomma se siamo stati grassi da bambini ingrasseremo più facilmente di chi è stato sempre magro. Questa caratteristica si chiama SET POINT: è il punto prefissato di percentuale di massa grassa a cui il nostro corpo “si sente a suo agio”.
Vediamo cosa succede ai nostri adipociti belli pieni di acidi grassi e glicerolo nel momento in cui decidiamo finalmente di metterci a dieta e di allenarci per perdere i chili in eccesso.
Il tessuto adiposo contiene anche acqua, in una percentuale che può andare dal 18 al 25% del suo volume.

Lui è Addy, un adipocita, o cellula adiposa, che come un palloncino è pieno di acidi grassi e un pochino di acqua e se ne sta beato sulla nostra pancia o sui nostri fianchi.
Quando iniziamo ad allenarci nel modo corretto e a mangiare meno del solito, creando in deficit calorico. L’adipocita inizia a far uscire i suoi acidi grassi, svuotandosi, rendendoli disponibili per la produzione di energia.
Spessissimo quello che facciamo realmente è eliminare i dolci e ridurre i carboidrati, per cui perdiamo immediatamente molta acqua che era presente nei muscoli insieme al glicogeno.
Il nostro peso può calare anche di un paio di chili nelle prime due settimane.

Se invece la nostra dieta ipocalorica è più equilibrata, il calo di peso iniziale può non essere così marcato e immediato e questo può essere ancora più frustrante.
Torniamo ad Addy: è un po’ in sofferenza, non ama svuotarsi e il glicerolo al suo interno richiama acqua interstiziale.
Il peso non scende, la pancia è più molle e potrebbe sembrare addirittura più evidente.

Pensiamo allora che l’ultimo tentativo prima di arrenderci sia quello di ridurre ancora un pochino i carboidrati, ma in questo modo otteniamo l’effetto contrario: la ritenzione idrica aumenta, anche a causa del cortisolo.
Il controllo allo specchio e sulla bilancia dà un verdetto tragico: dopo due settimane di dieta stiamo la situazione è peggiorata e il peso è tornato quello della settimana precedente.

E’ la disperazione. Molliamo tutto. E’ il weekend e decidiamo di non pensare alla dieta per un giorno: beviamo un paio di birre, usciamo con gli amici e divoriamo un abbondante piatto di pasta.
Tutto sembra perduto…. ma domenica mattina ci alziamo dal letto completamente rinati, ci sentiamo asciutti, la pancia sembra ridotta e decidiamo di salire sulla bilancia e………… 800 grammi in meno!?
Cos’è successo?

E’ l’effetto sciacquone (whoosh in inglese)!
Uscire, divertirsi, bere birra o vino (senza esagerare) e fare una ricarica di carboidrati ha causato una serie di effetti positivi tra cui un abbassamento del cortisolo, un ripristino del glicogeno muscolare (i muscoli tornato ad avere un aspetto “pieno” e l’acqua viene richiamata dagli adipociti) e una diminuzione della ritenzione idrica.
Questo meccanismo non è ancora stato dimostrato dagli studi, ma di fatto, avviene durante tutta la dieta. Sapendo questo potrete evitare di perdere la motivazione, aspettandovi un calo di peso irregolare, ma costante a medio e lungo termine, ma anche di non commettere errori gravi come ridurre eccessivamente i carboidrati o fare diete troppo drastiche.
A mio avviso uno sgarro settimanale controllato è indispensabile sia fisicamente che psciologicamente. Una dieta di successo deve essere sostenibile.
Mangiare solo bresaola, pollo e insalata e rifiutarvi di uscire a cena con gli amici sarà il modo migliore per fallire.
Aiuta Addy a lasciare andare i suoi acidi grassi poco alla volta, altrimenti prima o poi te la farà pagare!
