“I miei esami della tiroide sono perfetti” e invece no: SEI IPOTIROIDEO/A

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Alzi la mano chi, durante la propria vita, non ha avuto il dubbio di avere un problema tiroideo ed ha chiesto al proprio medico di base di fare gli esami specifici… E quanti si sono sentiti dire dal medico che i valori erano “nei range” e quindi non c’era nessun problema (ma i sintomi rimanevano)?

Posso capire la diffidenza e la domanda che sorge spontanea in voi che state leggendo: “Se non mi fido di quello che dice il mio medico, di chi mi devo fidare?”
Purtroppo però devo insistere, spiegandovi per prima cosa, che c’è un enorme divario tra quanto conosciuto ed applicato dai medici di base e dalla maggior parte degli endocrinologi “vecchio stile” e quanto si verifica nella vita di oggi a causa di fattori di cui parleremo più avanti: diagnosi e terapia “classiche” non riescono ad identificare e risolvere un enorme numero di casi di ipotiroidismo e quindi a migliorare la qualità della vita di tantissime persone, a causa di 3 GRANDI ERRORI.

Vediamo quali sono.

Se chiedete al medico di base di esaminare la vostra funzionalità tiroidea, riceverete la prescrizione di esami degli anticorpi AbTG e AbTPO e del TSH reflex.
I primi due sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario contro proteine della tiroide che, in caso di valori alterati, indicano la presenza di malattie autoimmuni come la tiroidite di Hashimoto.
Il TSH, invece, è un ormone prodotto dall’ipofisi, che stimola direttamente l’attività della tiroide: se gli ormoni tiroidei sono pochi (ipotiroidismo) e ne servono di più, l’ipofisi aumenta il TSH per “dire” alla tiroide di lavorare di più; se invece gli ormoni tiroidei sono troppi (ipertiroidismo) l’ipofisi diminuisce la produzione di TSH. Questo avviene normalmente per le tiroidi sane, ma non è detto che la richiesta dell’ipofisi venga soddisfatta dalla tiroide, quindi, in caso di situazioni patologiche, il valore del TSH continua ad alterarsi nel tempo fino a livelli esageratamente sballati.
(Il TSH è a sua volta stimolato da un ormone prodotto dall’ipotalamo, il TRH, ma per il momento non ci interessa.)
Prima di concludere il discorso sugli esami ematici, ricordate che la tiroide produce diversi ormoni (T3, T4 e osteocalcina). Negli esami ematici si dosano le frazioni di ormoni non legate ale proteine di trasporto e quindi biologicamente disponibili per i tessuti: free-T4 (fT4) e free-T3 (fT3).
Tornando alla vostra prescrizione, TSH Reflex significa che solo e soltanto se il vostro TSH risulti fuori dai range di normalità verrà testato fT4 e, se è il caso, con lo stesso ragionamento di poco fa, fT3.
PRIMO GRANDE ERRORE: non dosare fT3 e fT4 se il TSH è nei range.

COME E’ NATO IL TSH REFLEX
Una decina di anni fa l’Associazione dei Medici Endocronologi lanciò un allarme sulla spesa eccessiva affrontata ogni anno dal Sistema Sanitario Nazionale causata dalla prescrizione indiscriminata, da parte dei medici di base, degli esami di TSH, fT3 e fT4. Secondo loro, i medici di base concedevano in modo eccessivamente generoso questi esami in caso di sospetta anomalia tiroidea.
Qui trovate il link di un articolo del marzo 2010, in cui vengono spiegate chiaramente le motivazioni alla base dell’introduzione del TSH Reflex. Se oggi andate presso un laboratorio di analisi, a meno che non insistiate in modo molto deciso, vi verrà eseguito il TSH Reflex, anche se il vostro medico avesse specificato sulla ricetta fT3 e fT4.
In molti casi sarete costrette a pagarlo come esame privato (non sono comunque costi eccessivi).
Un aspetto molto importante della questione consiste proprio nei range adottati dai laboratori (e di conseguenza tenuti in considerazione dalla maggior parte dei medici): secondo le indicazioni del Programma Nazionale Linee Guida (PNLG) e dell’Istituto Superiore di Sanità, il TSH è “normale” da un minimo di 0.45 mU/L (milli-unità per litro) ad un massimo di 4.5 mU/L. Secondo voi, se io ho un TSH di 1.25 e la mia amica di 3.74, la nostra funzionalità tiroidea può essere “sana” nello stesso modo? Oppure se nel 2015 il mio TSH era 1.99 e oggi è 3.20, significa che non c’è niente di preoccupante?
E’ ovvio che non è così.

Pochissimi laboratori prendono in considerazione range diversi, ovvero suddividono il range standard in quartili o in 3 range: standard, desiderabile, ottimale.

Ad esempio, i range per il TSH adottati  dal dr. Giuseppe Cardillo, chimico con dottorato di ricerca in biotecnologie, sono i seguenti:

Standard range 0.45 – 4.5
Desiderabile 1 – 3.5
Ottimale 1 – 1.5

Inoltre, c’è una vasta letteratura internazionale che considera questo intervallo troppo ampio e che vorrebbe abbassare il limite superiore a 2.5. Da qui potete comprendere che il valore di TSH della mia amica di 3.74 non è nè desiderabile, nè tanto meno ottimale. Senza indagare fT3 e fT4 non avremo mai un quadro preciso della sua attività tiroidea.

Secondo l’articolo di cui sopra “il dosaggio di fT3 andrebbe  richiesto solo nel 10% dei casi e quello di fT4 nel 60% dei casi”, ma abbiamo visto come il TSH potrebbe non essere così “normale” come voglio farci credere.
Diciamo che, pagando, otteniamo anche i valori di fT3 e fT4 e vediamo quindi i range:

fT4= Standard range da 10 a 22 pmol/L —– ottimale da 16 a 22 pmol/L
fT3= Standard range da 2.8 a 6,5 pmol/L —– desiderabile da 4.9 a 6.5 —- ottimale da 5.7 a 6.5

Ecco spiegato il SECONDO GRANDE ERRORE: considerare per TSH, fT3 e fT4 range troppo ampi.

Siamo giunti all’ultimo errore che richiede però un piccolo sforzo in più per essere spiegato e compreso.
Partiamo dalla domanda che sporge spontanea nel momento in cui abbiamo davanti un esito che vede TSH, fT3 e fT4 non ottimali, magari TSH altino e fT3 e fT4 nei range ma non ottimali: perchè ci sono sintomi importanti di ipotiroidismo se questi valori non sono terribili?

TERZO GRANDE ERRORE: pochissimi laboratori in Italia testano un ormone tiroideo chiamato rT3 (T3 reverse) che è un ormone prodotto dagli organi periferici (fegato e intestino in primis) per proteggersi dall’eccesso di T3.
La tiroide produce soprattutto T4 e solo un pochino di T3. Il T4 è una forma molto poco attiva e funge principalmente da pre-ormone, visto che l’ormone realmente attivo è il T3, quello che penetra o viene trasformato nei tessuti dove svolge le sue funzioni fisiologiche. Gli stessi enzimi che convertono T4 in T4 sono in grado anche di convertirlo in rT3, che è un ormone inattivo che prende il posto del T3 nei recettori cellulari, (immaginate una chiave che entra nella serratura ma non la fa scattare), influenzando tutto l’organismo, rallentando metabolismo, cuore, sistema nervoso, intestino, sistema immunitario, tessuto adiposo, ecc.
Ecco spiegato come si può essere IPOTIROIDEI pur con TSH, fT3 e fT4 nei range: il valore dell’rT3 sarà altissimo, anche 10 volte oltre il limite massimo del range.

E QUINDI?
Ci sono ovviamente dei fattori che causano questa anomala conversione di T4 in rT3 e terapie efficaci per riportare la situazione in fisiologia, ma di questo parleremo più avanti. Per ora spero di avervi convinti che se avete tutti i sintomi dell’ipotiroidismo ma l’unico esame che avete fatto è il TSH e sulla base di questo il vostro medico vi ha detto che la vostra tiroide è perfetta, vi serve un esame completo con TSH, fT3, fT4 e rT3 eseguito in un laboratorio che utilizzi range più dettagliati.

Ringrazio il Dr. Giuseppe Cardillo (laureato in chimica con dottorato di ricerca in biotecnologie, membro della Società Italiana di biochimica clinica e biologia molecolare, e membro della Società dei genetisti forensi italiani), non solo per il preziosissimo apporto di informazioni, ma anche per l’aiuto incondizionato che mi ha dato quando stavo male e cercavo di capire la mia condizione clinica. Senza di lui sarei ancora a letto.

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