Stanchezza Surrenale e attività fisica

(Tratto e tradotto dall’articolo del Dr. Lam: https://www.drlam.com/articles/301-adrenal_fatigue_and_exercise.asp)

Quando si parla di allenamento, la maggior parte delle persone pensa alla corsa o al body building. Sebbene queste attività siano positive in termini di buona salute generale e migliorino la circolazione e la forza muscolare, non sono la soluzione migliore in caso di Stanchezza Surrenale.

Una attività fisica sbagliata può causare un peggioramento della AF e scatenare facilmente dei crash surrenali.

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Il malinteso comune è che soffrire di AF significhi avere solo bassa energia. Uno stato di bassa energia può essere la causa dell’incapacità dell’organismo di superare lo stress sia esso fisico, mentale o emotivo. Poiché tutte le funzioni del corpo richiedono energia, la conseguenza più evidente della AF è la bassa energia.

Alla base però la situazione è molto più complicata. La perdita di energia è dovuta ad uno stato di assenza di controllo del corpo. Immaginiamo un’auto che viaggia con poca benzina, un problema allo sterzo, un acceleratore incastrato che continua a gare gas e un pedale del freno che funziona male. In altre parole, molti dei sistemi che permettono ad un veicolo di circolare in modo sicuro e comodo sono rotti. L’auto non è più sotto controllo e non è in grado di portarvi dove volete. E’ anche molto probabile che rimanga coinvolta in un incidente. Se riuscite a vedere la somiglianza con la situazione del vostro organismo, non siete molto lontani dalla Stanchezza Surrenale.

Il nostro corpo, come un’auto, deve funzionare tranquillamente per farci stare bene. Questo significa poter contare sulla perfetta sincronizzazione di numerosi organi e sistemi. Nella AF il corpo è prosciugato dall’energia, come un’auto senza benzina e, allo stesso tempo, si verificano diversi squilibri. Molti ormoni sono sbilanciati e, come risultato, oltre ad avere poca energia, il corpo soffre di ipoglicemia, agitazione, pensiero annebbiato e depressione. Il “termostato interno” del nostro corpo è rotto e non c’è da stupirsi che le surrenali vadano in crash ad ogni piccolo stressor.

 

Una strategia globale

La chiave per un corretto programma di recupero delle Surrenali è avere una strategia ben strutturata che aiuti a riprendere il controllo delle funzioni principali del corpo. Nell’analogia dell’auto, non si tratta solo di riempire il serbatoio di benzina. Potresti avere il pieno nella tua auto, ma non riuscire ad andare dove vuoi se lo sterzo non funziona.

L’obiettivo è il completo riequilibrio dei sistemi interni, così che possano lavorare correttamente insieme per portarti dove desideri senza rischi. Questo significa avere un approccio totale mente-corpo che comprenda (oltre alla terapia e all’integrazione corretta che potranno essere prescritte solo dal medico) anche lo stile di vita, la dieta, la componente mentale, nutrizionale e fisica. L’attività fisica è una parte importante del programma di guarigione: se fatta correttamente aiuta le surrenali ad incrementare la propria funzione e migliorare i livelli di energia.

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Relax and rest

Il livello di energia e l’attività fisica

Chi è nei primi stadi della AF (Stadio 1 e 2) si sente stanco occasionalmente e riesce a riprendersi velocemente dai momenti di scarsa energia. Chi è negli stadi avanzati di AF (Stadio 3 e 4) soffre di costanti bassi livelli di energia e di stanchezza che peggiorano occasionalmente.

Poiché l’energia totale del corpo è esaurita, è importante ideare un programma di attività fisica personalizzata per utilizzare al meglio le risorse di energia di coloro che sono in uno stadio avanzato di debolezza.

Utilizzare quella poca energia per l’attività fisica, anche se positiva per la circolazione e per altri aspetti benefici, può causare dei crash surrenali. E’ fondamentale trovare la giusta intensità, frequenza e volume di allenamento.

Molti sentono le proprie energie completamente prosciugate dopo l’allenamento e tendono quindi ad evitarlo.

La totale assenza di allenamento è comunque sconsigliabile, tranne che durante i crash surrenali.

Altri fanno l’opposto, forzandosi a fare di più, pensando di poterne trarre beneficio. Entrambi gli approcci sono ERRATI.

Il segreto è di non evitare completamente l’esercizio fisico, ma di seguire un programma personalizzato creato specificatamente per il proprio livello di stanchezza surrenale.

E’ importante conservare e fornire al proprio corpo un giusto livello di energia che permetta agli organi vitali di superare i momenti di scarsa energia. L’eventuale energia in eccesso può essere incanalata nell’allenamento come mezzo di guarigione. La quantità di allenamento deve essere regolata in modo da evitare di sovrastimolare il sistema nervosa simpatico e causare una produzione ulteriore di adrenalina.

Il rischio di crash surrenale va attentamente monitorato, prendendo le giuste precauzioni, passo dopo passo. Le cose giuste fatte al momento giusto porteranno un grandissimo beneficio, così come le cose giuste fatte al momento sbagliato faranno peggiorare la situazione.

I Medici esperti tendono a voler conservare l’energia il più possibile durante le fasi iniziali del processo di guarigione. Questo significa scegliere attività che non riducono l’energia, ma che aumentano la circolazione della stessa attraverso il corpo. Appena sarà ricostruita una corretta quantità di riserva di energia, si potrà iniziare un processo graduale che porterà l’organismo da uno stato catabolico (consumo della massa muscolare) ad uno anabolico (crescita della massa muscolare), in cui i muscoli possono ricominciare a ricostruirsi e rinforzarsi. Questo processo dovrà essere avviato a piccoli passi graduali.

In questo modo si potrà evitare uno degli errori più comuni commessi sia da chi si cura da solo sia da chi è seguito da personale competente: il ritardo nella guarigione causato da allenamento eccessivo.

Un buon programma di allenamento per il recupero dalla AF deve tenere in considerazione i seguenti fattori: la respirazione, la coordinazione muscolare, lo stretching, l’allenamento della forza, la flessibilità, la propriocezione e la circolazione. Deve essere preso in considerazione lo stato di funzionalità surrenale (stadio di AF), la quantità di riserve rimanenti, la costituzione biologica, l’età, i problemi metabolici, l’anamnesi medica e gli infortuni.

Come per ogni programma di allenamento è sempre necessario richiedere l’approvazione del proprio medico prima di cominciare.

Gli step

Possiamo considerare 6 diversi step che deve essere raggiunti al momento giusto per ottenere il massimo beneficio.

Un uso scorretto dell’allenamento, sia esso troppo, troppo poco, errato o svolto al momento sbagliato può peggiorare l’AF e scatenare crash surrenali, soprattutto se le riserve sono troppo poche.

Il programma corretto deve fornire un’esperienza di guarigione totale, partendo dal livello cellulare.

Il corpo ha un proprio sistema interno di guarigione: il nostro compito è quello di dare sistematicamente all’organismo degli strumenti che aiutino quella guarigione.

Questi 6 “step” (che vanno sommati al programma di allenamento man mano che si migliora) sono:

  1. (Principianti) Respirazione e stretching
  2. (Intermedi) Tonificazione e aumento della forza
  3. (Avanzati) fluidità e controllo propriocettivo
  4. Yoga
  5. Power Yoga
  6. Cardio

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La Respirazione Surrenale

Poiché respirare è una funzione automatica, pochi comprendono il suo significato terapeutico all’interno del mondo medico occidentale. La maggior parte di noi non conosce il significato di una corretta respirazione e del suo potere curativo.

Di conseguenza, la maggior parte delle persone semplicemente non respira correttamente quando è in salute, per non parlare delle situazioni di debolezza come la Stanchezza Surrenale.

Tre gruppi muscolari sono attivamente coinvolti durante la respirazione normale: i muscoli intercostali, i muscoli addominali e il diaframma. Tutte le attività muscolari del corpo, che siano esercizi isotonici o isometrici, attività agonista o antagonista, contrazioni concentriche o eccentriche, si svolgono sotto il comando del sistema nervoso. La respirazione è speciale perché coinvolge sia il Sistema Nervoso Somatico che quello Autonomo. In altre parole puoi controllare la respirazione o, se decidi di non farlo, il corpo lo farà autonomamente. Entrambi i sistemi sono quindi connessi. Il SNA è autoregolante e solitamente non è controllato dal Sistema Nervoso Somatico. Per esempio, non puoi decidere volontariamente di aumentare o diminuire la frequenza cardiaca, che è normalmente regolata dal SNA ed è fuori dal controllo del SNS. Puoi comunque influenzare la frequenza cardiaca regolando, a livello conscio, la frequenza della respirazione, perché connette entrambi i sistemi nervosi. Lunghe espirazioni abbasseranno la frequenza cardiaca. Modulando la frequenza respiratoria a comando, possiamo influenzare il SNA.

Questo è di vitale importanza per chi è in uno stadio avanzato di AF, quando il SNA è totalmente disfunzionale.

Il SNA è indicativamente diviso in Sistema Nervoso Simpatico (SNS), che è responsabile del rilascio dell’adrenalina e della risposta “combatti o fuggi”, e Sistema Nervoso Parasimpatico (SNP), che è responsabile del riposo e del rilassamento delle funzioni interne del corpo.

In momenti di quiete quando c’è meno bisogno di aria, il SNP contrae delicatamente I muscoli che circondano le vie aeree, soprattutto i bronchioli ed impedisce il flusso di aria a e dagli alveoli.

In momenti di emergenza o di attività fisica incrementata, il SNS apre le vie aeree e permette all’aria di fluire più facilmente.

Il SNP lavora in equilibrio con il SNS, rilasciando la norepinefrina per modulare e mantenere l’omeostasi nel corpo. Questo delicato equilibrio deve essere conservato per sentirci bene.

La AF, specialmente negli stadi più avanzati, è strettamente legata alla sovra stimolazione del SNS.

Una chiave importante per la guarigione è di ridurre il tono del SNS ed aumentare quello del SNP. La Respirazione Surrenale può aiutare molto: abbassa la frequenza cardiaca e reduce la pressione arteriosa, producendo un senso di calma e stabilità, calma la mente e permette ai sistemi omeostatici interni di ripristinarsi.

Chi soffre di grave debolezza surrenale mostra spesso una respirazione anormale che può sovrastimolare il SNS, scatenare attacchi di panico e contribuire ai crash surrenali.

Tendiamo a respirare superficialmente o addirittura a trattenere il respiro quando siamo ansiosi o sotto stress. A volte non ce ne rendiamo nemmeno conto. La respirazione superficiale limita la quantità di ossigeno ed aggiunge ulteriore stress all’organismo creando un circolo vizioso. Anche trattenere il respiro alla fine dell’inspirazione o dell’espirazione stimola il sistema nervoso simpatico, aggravando la debolezza surrenale se il corpo è già in uno stato di bassa riserva surrenale.
Gli esercizi di respirazione surrenale posso interrompere questo circolo vizioso ribilanciando il SNS e il SNA. Una corretta respirazione rilascia la tensione, pulisce la mente, riconnette il corpo alla mente, riduce la stanchezza e migliora il benessere sia fisico che mentale.

Tenete a mente che nelle culture orientali la respirazione è utilizzata anche come un mezzo reale per aumentare  l’energia e l’attenzione stimolando il SNS. Esistono tecniche di respirazione dello yoga molto usate come trattenere il respiro o eseguire esercizi di respirazione veloce e frequente (respirazione addominale); un’altra tecnica è chiamata “respirazione toracica” o “ respirazione paradossa” e consiste nel gonfiare il petto e schiacciare indentro l’addome durante l’inspirazione effettuando i movimenti inversi durante l’espirazione. Queste tecniche di respirazione possono rinvigorire ed aumentare il flusso di energia, ma dovrebbero essere evitate nella Stanchezza Surrenale.

Nella respirazione surrenale l’obiettivo è di ridurre il tono simpatico: per questo motivo vanno evitate queste tecniche di respirazione che coinvolgono il sistema simpatico finchè le surrenali non saranno guarite.

La respirazione surrenale dovrebbe essere dolce, calma, regolare: L’intensità di ogni respiro deve adeguarsi allo stato energetico del corpo; non si deve intenzionalmente trattenere il respiro o prolungare l’inspirazione o l’espirazione. Questo si ottiene meglio usando delicatamente il diaframma.

Le persone con Stanchezza Surrenale in fase avanzata (Stage 3 o seguente) e di debole costituzione dovrebbero fare molta attenzione all’intensità dell’inspirazione ed espirazione. Forzare una maggiore quantità di aria dentro o fuori dai polmoni oltre il limite di tollerabilità dell’organismo può prosciugare ulteriormente le riserve di energia  ed avere l’effetto potenzialmente negativo di attivare il SNS, scatenando crash surrenali.

Se eseguiti correttamente, gli esercizi di respirazione surrenale utilizzando il diaframma aiutano a riportare la salute surrenale intensificando il tono parasimpatico, migliorando la circolazione linfatica, ripulendo dai metaboliti tossici e migliorando l’apporto di ossigeno ai tessuti.

Questi esercizi sono la cosa più efficace, semplice ed economica che si possa fare per guarire. Richiedono pochi minuti e possono essere svolti ovunque ed in qualunque momento. Non servono attrezzature. L’intensità e la frequenza dipendono dallo stadio di Stanchezza Surrenale.

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L’Esercizio Riparativo Surrenale

La disfunzione della capacità di gestire lo stress coinvolge non solo le ghiandole surrenali ma anche il Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Quasi tutti coloro che soffrono di Stanchezza Surrenale avanzata hanno importanti disfunzioni del SNA. Un programma completo di guarigione deve comprendere anche attività finalizzate al ripristino della salute e dell’equilibrio del sistema nervoso.

L’Esercizio Riparativo Surrenale è stato specificatamente ideato per aiutare un rilassamento profondo e attivo. Si utilizzano posizioni yoga ben definite ed adattate per l’incremento della funzione surrenale, focalizzandosi così su un aspetto chiave della Stanchezza Surrenale: riparare la connessione corpo-mente e ripristinare l’omeostasi del sistema nervoso.

Questo tipo di esercizio non somiglia al normale esercizio in cui ci si focalizza sullo stretching e la forza, perché vi lascerebbe esausti o potrebbe scatenare in alcuni dei crash surrenali.

Per chi soffre di Stanchezza Surrenale avanzata persino un leggero stretching sarebbe troppo attivo; anche chi ha avuto infortuni interventi o condizioni fisiche croniche come la pressione alta potrà beneficiare di questi esercizi.

L’Esercizio Riparativo Surrenale si focalizza sull’essere, sulla connessione tra mente e corpo, permettendo ai segnali che provengono dalla mente e dal corpo di riconnettersi. Il Sistema Nervoso Autonomo risponde bene a questo stimolo. Questi esercizi si compongono di una sequenza personalizzata di posizioni speciali in cui il corpo è comodamente supportato.

Permette alle articolazioni di aprirsi, ai muscoli di rilassarsi e sciogliersi invece di allungarsi e sforzarsi per mantenere la posizione. L’apporto di sangue alle surrenali aumenta ed il sistema nervoso si immette in uno stato di calma e di guarigione profonda.

L’Esercizio Riparativo Surrenale:

  • Promuove l’attivazione del SNP senza sovrastimolare il SNS.
  • Migliora la mobilità articolare rimediando all’immobilità tipica della AF.
  • Migliora la postura.
  • Permette ai muscoli di rilassarsi senza peggiorare lo stato catabolico.
  • Migliora l’apporto di sangue alle surrenali.

Le sequenze chiave includono:

  • Sequenza Riparativa del Collo. Il collo è l’area anatomica più importante del Sistema nervoso perchè è il luogo in cui si diramano i principali nervi e le arterie. I muscoli del collo e la postura controllano la colonna vertebrale ed impostano il tono muscolare del resto del corpo. Non puoi avere un corpo rilassato se il collo è in tensione. Allo stesso modo il corpo non può fare a meno di rilassarsi se il collo è rilassato.
  • Sequenza Riparativa della Colonna. E’ pensata per allungare la colonna e riallineare correttamente la postura. E’ importante perchè tutti i principali muscoli del corpo sono connessi ad essa direttamente o indirettamente. Un corretto allineamento della colonna controlla i muscoli ed i vasi e i nervi che li attraversano.
  • Sequenza Riparativa della Circolazione. E’ pensata con lo scopo di riportare la circolazione al suo flusso massimo e di rimuovere ogni ostacolo o tessuto che possa interferire con questo processo, stimolando l’apertura delle due principali arterie, l’arteria toracica e la femorale.
  • Sequenza Riparativa Mente-Corpo. Questa sequenza finale è la più importante ed è pensata con lo scopo di connettere la mente e il corpo. Tutte le posizioni precedenti servono a preparare il corpo a questa riconnessione. Il flusso sanguigno alle surrenali è incrementato e il Sistema nervoso si sposta ad una situazione di calma e di profonda autoguarigione.

L’Esercizio Riparativo Surrenale è particolarmente indicato per gli stadi avanzati di Stanchezza Surrenale. In ogni caso, può scatenare un crash surrenale se il corpo non è pronto. Questo è particolarmente frequente nelle persone in uno stato di avanzata debolezza surrenale e in grave stato catabolico. Rivolgetevi a professionisti del settore se intendete provarlo.

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Lo Yoga Surrenale

Lo Yoga non è una religione. Sebbene provenga dall’antica India, non è una forma di Induismo. Lo Yoga moderno risale al 1893. Cristiani, Buddisti, Ebrei, Musulmani ed Atei praticano felicemente lo yoga. Lo Yoga possiede sicuramente un aspetto spirituale, ma non è necessario abbracciare nessun particolare credo per trarne beneficio. Lo Yoga è una tecnologia sistematica per migliorare il corpo, capire la mente e liberare lo spirito.

I praticanti tendono ad essere più flessibili, più forti, più energici, più magri e giovanili, tutti aspetti auspicabili durante la guarigione da Stanchezza Surrenale.

Con la pratica, rinforzi e calmi il sistema nervoso, ribilanciando il sistema disfunzionale di risposta allo stress di cui si soffre nella AF. Il flusso sanguigno verso gli organi interni viene incrementato; le ghiandole surrenali ricevono più ossigeno; la confusione mentale svanisce. Vi sentirete più felici, meno ansiosi e più in pace.

Poichè lo Yoga ci aiuta a costruire noi stessi, diventerà più efficace col tempo. E’ un po’ come imparare a suonare uno strumento musicale: più a lungo si fa pratica, più bravi si diventa e più si ottiene da esso.

Lo Yoga Surrenale prende il meglio dallo yoga tradizionale e lo modifica per adattarsi alle persone con Stanchezza Surrenale. Per esempio, alcuni esercizi di allungamento e di forza conosciuti come asana sono stati eliminati, perchè stimolano il SNS. Non sono presenti neanche alcune tecniche di respirazione chiamate “pranayama”, perchè, come già spiegato, possono causare un rilascio di adrenalina.

La postura e la capacità polmonare vengono migliorate, così come la funzionalità intestinale, la circolazione linfatica ed il sistema immunitario. Gradualmente ci si sente più equilibrati ed il corpo è più capace di sopportare lo stress della vita quotidiana.

Lo Yoga Surrenale quindi si occupa di ripristinare l’equilibrio interno e con esso il controllo interno. Non si preoccupa della flessibilità fisica, poiché chi soffre di AF è già abbastanza flessibile a causa della perdita di massa muscolare; non si preoccupa dell’aumento della forza, poiché molti uomini forti soffrono ugualmente di Stanchezza Surrenale. Lo Yoga Surrenale è in grado di trasformare dei problemi come la paura, l’incapacità di rilassarsi, la bassa energia, l’ansia e la depressione in forza, dando alle persone che lo praticano più controllo e maggiore sensazione di equilibrio.

Lo Yoga Surrenale è una forma speciale di Yoga terapeutico creata con lo scopo di curare gentilmente. Porta una grande enfasi sulla consapevolezza corporea, sulla respirazione surrenale ritmica non stimolante, sul corretto allineamento posturale e su movimenti che tonificano i muscoli. Si pone particolare attenzione su movimenti lenti e rilassati adatti a tutti, anche a chi è in fasi avanzate di esaurimento surrenale e vicino ad essere totalmente allettato.

La scienza ha scoperto che cambiare le abitudini disfunzionale ha molto a che fare con la mente. Lo Yoga Surrenale vi aiuta dandovi un maggiore controllo della vostra mente ed una maggiore comprensione dei brutti scherzi che può fare. Questo probabilmente può portare ad una trasformazione della propria vita. Questo è particolarmente importante con la Stanchezza Surrenale, in cui gli stressor emotivi sono la causa maggiore di disfunzione.

Lo Yoga Surrenale si focalizza sull’aumento ed il ripristino della funzione nervosa parasimpatica insegnando alla mente a lavorare contro l’opinione. Rallentando le fluttuazioni della mente, è possibile entrare in contatto con una posto interiore più tranquillo. Con la pratica, si può diventare più consapevoli della propria calma interna. Questo aiuterà a capire che la maggior parte delle cose che durante la giornata ci fanno arrabbiare e ci mettono in ansia non sono così importanti. E’ come decidere di smorzare l’ossessione ripetitiva che abbiamo inconsciamente verso risentimenti del passato, vecchie glorie e preoccupazioni per il futuro, riportando la paura il desiderio o l’odio in una prospettiva che ci permetta di gestire questi sentimenti in modo logico e sistematico.  Ci forza a rimanere NEL PRESENTE, nel QUI e ORA.

Diminuisce la respirazione ed il battito cardiaco, aumenta l’apporto di sangue agli organi interni come le surrenali, l’intestino e gli organi riproduttivi e permette di riposare e digerire. Spesso chi soffre di AF presenta frequenti difficoltà gastriche e di assimilazione.

Lo Yoga Surrenale aumenta la risposta al rilassamento ed evita la stimolazione attiva del SNS che deriva da esercizi come la tecnica pranayama. Abbassa il livello di cortisolo quando alto e regola la glicemia. Lo Yoga Surrenale non è in contrasto con la medicina ufficiale, ma la completa fornendo più opzioni alle persone che devono curarsi.

Dopo aver completato il programma di Yoga Surrenale, dovresti essere pronto a frequentare una normale palestra e a frequentare un qualsiasi corso di Yoga o Power Yoga a livello Principiante/Intermedio senza uscirne distrutta.

Yoga e Power Yoga

Quando ti senti pronto a fare yoga in una palestra commerciale, ricorda che stai ancora costruendo le tue riserve. Poichè ogni programma è differente, è chiaro che ti serva un livello di yoga superiore a quello che sei stato in grado di praticare durante il programma di Yoga Surrenale. La tendenza è di essere eccessivamente aggressivi e questo non va bene.

L’esercizio eccessivamente intenso, anche con lo yoga, può scatenare un crash surrenalePer evitare ricadute o infortuni tieni a mente i seguenti consigli:

  • Nelle tue posizioni, trova un angolo in cui tu ti senta coinvolto ma non sopraffatto. In questo angolo, mantieni uno stato mentale chiaro, aperto, e positivo.
  • Permettiti di riposare quando ti senti troppo stanco.
  • Fai attenzione a cosa ti dici mentre pratichi e fai uno sforzo intenzionale di apprezzare i tuoi sforzi.
  • Vai alla classe fiduciosa, arriva presto, parla con qualcuno prima dell’inizio.
  • Ricorda che lo yoga ti porterà allo sviluppo di qualità come la pazienza, la disciplina, la saggezza, la forza, la gentilezza, la gratitudine e molte altre e che queste ti aiuteranno a mantenere una mente calma e ferma.
  • Trova un insegnante che ti dia un insieme di gentilezza e fermezza, il cui insegnamento ti sia di inspirazione.
  • Riconosci che il solo frequentare una classe è una affermazione importante di coraggio, cura di sè e positività. Riconosci che stai ispirando altri nel momento in cui diventi più sincero verso i tuoi desideri profondi.

Il livello successivo di allenamento è il Power Yoga, un termine generale usato in Occidente per descrivere un approccio più vigoroso allo yoga, in termini di fitness.
La maggior parte dei corsi di Power Yoga sono strettamente modellati sullo stile Ashtanga. Il termine Power Yoga è nato negli anni 90 quando molti insegnanti hanno cercato un modo per rendere l’Ashtanga yoga più accessibile agli studenti occidentali.

Il Power Yoga non segue però determinate serie di posizioni, ma può variare molto da un corso a un altro. Quello che hanno in comune è l’enfasi sulla forza e la flessibilità, permettendo allo yoga di essere visto come un modo per allenarsi e di essere portato nelle palestre. E’ normalmente apprezzato da persone già in forma che amano allenarsi. Con la pratica costante si ottiene una definizione muscolare, una tonificazione e un aumento della forza, in particolare del core.

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Aerobica

Abbiamo due sistemi energetici per produrre energia; l’aerobico e l’anaerobico. Gli esercizi anaerobici includono attività che richiedono movimenti esplosivi e veloci come il sollevamento pesi, la corsa a velocità sostenuta ed altri esercizi che non possono essere eseguiti a lungo. Questo tipo di allenamento è buono per il cuore, ma stressa eccessivamente le surrenali. Possono causare crash surrenali se le surrenali sono scariche e deboli. Le persone in fase avanzata di AF (stadio 3 e 4) dovrebbero fare particolare attenzione ed affidarsi ad un professionista.

L’esercizio aerobico include attività a media intensità e lunga durata come la camminata, la corsa lenta, il nuoto e qualsiasi altra attività che prevede la resistenza cardiovascolare.

Questo tipo di esercizio aiuta a diminuire il cortisolo e può essere adatto a chi soffre di Stanchezza Surrenale in fase iniziale, quando il cortisolo è alto.

Anche l’allenamento aerobico intenso comunque può peggiorare la funzione surrenale; le persone con stanchezza surrenale avanzata non dovrebbero fare attività più intense del camminare, la frequenza e la durata variano da persona a persona: alcune possono essere in grado di tollerare solo cinque minuti di camminata ogni tanto.

L’allenamento aerobico viene generalmente introdotto lentamente e con attenzione nello stadio 3b. Col miglioramento della Stanchezza Surrenale la frequenza e l’intensità possono essere aumentate.

L’allenamento con i pesi

Per gli sportivi che soffrono di Stanchezza Surrenale e faticano ad abbandonare il body building, il CrossFit o il sollevamento pesi sarà necessario un approfondimento a parte, che pubblicheremo a breve.

 

RIASSUMENDO

  • E’ indispensabile sapere esattamente in che fase della Stanchezza Surrenale ci si trova.
  • Non si possono ignorare i sintomi: se siete stanchi, avete dolori muscolari, palpitazioni o ci mettete giorni per recuperare dall’allenamento STATE SBAGLIANDO
  • Allenarsi in modo sbagliato, troppo intenso o troppo frequente non solo vi impedirà di guarire ma peggiorerà sicuramente lo stato delle vostre surrenali e potrebbe causare un crash surrenale
  • Dimagrire non è la priorità in presenza di Stanchezza Surrenale: la priorità è GUARIRE. Solo dopo che le ghiandole surrenali avranno ritrovato la loro funzionalità ed avrete riequilibrato tutti i sistemi interni potrete dedicarvi al dimagrimento.
  • EVITATE IL FAI DA TE: chiedete sempre al vostro medico prima di iniziare una attività e se possibile affidatevi ad un Personal Trainer.

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